Cinema e Teatro per Scuola dell'Infanzia e Primaria
UN VIAGGIO DI CRESCITA NEI MARI
Il tartarughino marino Sammy non è ancora nato che già si trova a conoscere i pericoli della vita. Finito nel becco di un gabbiano riuscirà a salvarsi e, proprio grazie al rischio corso, incontrerà l'amore della sua vita: la tartarughina Shelly. Sarà però un incontrarsi e dirsi addio perché subito dopo i due si perderanno. Il viaggio attraverso gli oceani che Sammy compirà prima di tornare al luogo in cui è nato avrà lo scopo di sottoporlo a prove e quindi di farlo crescere ma anche quello di trovare il passaggio segreto che potrebbe portarlo a ritrovare Shelly.
Cinquant'anni di vita. Tanti sono quelli di Sammy che ci racconta di sé e delle sue avventure nei mari in compagnia dell'amico Ray e di altri occasionali compagni di viaggio. Cinquant'anni per mostrare come l'attenzione nei confronti della Natura sia cambiata (in peggio) nonostante gli sforzi di chi vorrebbe conservarla intatta. È un film ‘didattico' Le avventure di Sammy, ma lo è nel senso più positivo del termine. Perché spesso gli adulti (e i critici cinematografici) dimenticano che esiste un pubblico infantile ancora capace di stupirsi, di provare 'meraviglia' e magari anche naturalmente desideroso di apprendere senza pedanteria.
Certo, siamo lontani dalle raffinatezze tecnologiche made in Usa ma il fascino del percorso nei mari (con i colori della barriera corallina, con la lattiginosa luminosità delle meduse e con i pericoli costituiti da squali, piranha & co.) resta intatto.
Il confronto con Alla ricerca di Nemo non ha alcun senso perché qui non si vuole guardare al box office pensando ad adulti ‘e' piccoli. Il target sono solo ed esclusivamente i piccoli, i quali hanno elementi a sufficienza per affezionarsi a Sammy (inizialmente è vulnerabile come loro) e possono rendersi facilmente conto di come la caccia sconsiderata alle balene o l'inquinamento dei mari siano sconvolgimenti del ciclo della Natura.
Se poi abbiamo anche il ‘vissero felici e contenti' sulle spiagge della California la fiaba ecologica è completa. Perché pur sempre di fiaba si tratta. Come sottolinea l'animazione da libro pop up che accompagna i titoli di coda.
AFFRONTARE E VINCERE LE PROPRIE PAURE
PLOP è un piccolo gufo che ha paura del buio e quindi si rifiuta di essere ciò che è, una creatura della notte. Questa sua paura è la paura dell’ignoto, di ciò che non si conosce. Spronato dalla mamma e dal papà, PLOP, attraverso una serie di incontri con uomini ed animali, imparerà a conoscere e ad apprezzare quanto il buio sia fantastico, gentile, divertente, necessario, affascinante, meraviglioso e bellissimo.
Comincia così il suo viaggio nella notte che, attraverso gli farà comprendere che il buio, in fondo, non nasconde cose terribili, ma è soltanto il rovescio del giorno e che le creature che lo abitano possono essere splendide e meravigliose come quelle che si vedono alla luce.
Non bisogna lasciare che a vincere siano le nostre paure, esse ci limitano e ci possono far perdere occasioni straordinarie...
PLOP, come ogni bambino, ha bisogno di stimoli accompagnati da pazienza e fermezza da parte degli adulti, per poter percorrere la strada della scoperta e della conoscenza superando così le sue paure e vivendo la straordinaria avventura di crescere.
Il racconto di Jill Tomlinson è considerato un long seller e in Inghilterra è da anni un classico della prima infanzia.
UNITI PER SALVARE IL PIANETA
Nel Delta dell'Okavango, in Botswana, la mangusta Billy, un padre di famiglia immaturo e bighellone, e il suo unico amico Socrates, il leone, avendo atteso invano l'annuale piena, decidono di mettersi in viaggio per andare a cercare l'acqua. Fa loro compagnia, on the road, un manipolo di animali distanti per specie e geografia, riuniti solo dall'emergenza e dal comune coraggio. Ci sono Winston e Georgina, le tartarughe innamorate da secoli, l'orso polare Sushi, la giraffa Gisella, un galletto francese di nome Charles e un branco di bufali…imbestialiti. Il nemico è sempre lui, l'uomo, armato di fucile e d'intenzioni stupidamente autodistruttive. Tratto dal libro di Erich Kästner “La conferenza degli animali”, un classico di stampo pacifista, il film ha un pregio singolare: pur trattandosi di un patchwork di suggerimenti pescati altrove, senza nemmeno troppo pudore, alla fine della partita ottiene una sua autonomia narrativa e lascia un buon ricordo di sé. Un film adattissimo ad un pubblico di piccoli.
Liberamente ispirato al libro “La Conferenza degli Animali” di Erich Kastner, uno dei più importanti autori per ragazzi del ventesimo secolo.
ECOLOGIA E IMPRESSIONISMO
Premio Oscar Europeo come miglior film d'animazione nel 2009
Mià è una bambina di 10 anni che vive in un villaggio dell'America del Sud, sotto la tutela di tre piccole vecchiette centenarie. La madre è morta da tempo mentre il padre, Pedro, è¨ stato costretto a partire per poter lavorare come operaio in un cantiere. Una notte, svegliata di soprassalto da un brutto presentimento, la bambina decide di mettersi alla ricerca del genitore, con il timore che gli sia successo qualcosa e che possa avere bisogno di lei. Così, dopo aver recuperato i suoi tre amuleti (un dado, una piuma e un guscio di lumaca), parte per un viaggio che la porterà a incontrare i Migù (strani spiriti della foresta) e, grazie a loro, a conoscere la forza e le meraviglie della natura. Jacques-Remy Girerd, al suo secondo lungometraggio dopo il fortunato La profezia delle ranocchie confeziona un film dolce, impegnato, pedagogico e anti-convenzionale.
Lontano anni luce dalla tridimensionalità e dagli ultimi ritrovati in materia di computer grafica, MIA’ E IL MIGU’ si caratterizza per il tratto artigianale dei disegni e per un sapiente uso dei colori “ quasi sempre caldi “ che ricorda la pittura impressionista di Van Gogh, di Cezanne ma soprattutto di Gauguin, da cui il regista riprende il grande tema della riscoperta della naturalezza. Una scelta stilistica, dunque, perfettamente in linea con le tematiche affrontate, originali ed inneggianti ad un ritorno alla natura inviolata. Quello della graduale devastazione del pianeta è di fatto un argomento poco trattato nei recenti prodotti cinematografici per ragazzi. Qui, invece, diventa l'elemento cardine dell'intero racconto: il cantiere in cui lavora Pedro è situato al centro della foresta amazzonica, un paradiso naturale che Jekhide, imprenditore edile senza scrupoli, vorrebbe trasformare in un lussuoso complesso alberghiero. A difendere la foresta vi sono però i Migù, buffi personaggi dotati di poteri magici (oltre che della voce di un sempre ottimo Dany Boon) e incaricati di custodire un maestoso albero piantato alla rovescia, cuore dell'intero pianeta. Degna di merito è la decisione di aggiungere alla tematica ecologista anche quelle, non meno importanti ed altrettanto attuali, relative alle differenze economiche tra Nord e Sud del mondo e al difficile rapporto dei figli con genitori troppo presi della propria carriera.
ALTRUISMO, CORAGGIO E LIBERTA'
IN UN CAPOLAVORO D'ANIMAZIONE AMBIENTATO IN ITALIA
Quel che rende i film di Miyazaki delle esperienze uniche, sono anche quei piccoli dettagli che la mano del maestro riesce ad imprimerci sul retro degli occhi e nel profondo del cuore: l' insegna di un negozio, un giardino rigoglioso o il tavolo appartato di un ristorante. In Porco Rosso c'è questo ma anche molto di più: si racconta per immagini la nostra Italia nel periodo fascista, ma soprattutto lo splendore di un Mar Mediterraneo reso, come sempre ama fare Miyazaki, attinente al reale e allo stesso tempo fantastico, con alberghi costruiti in mezzo alle acque, centinaia di isole e profondissime insenature. Ma i suoi film non sarebbero così speciali se non fosse per la capacità di infondere nelle sue opere la forze delle sue passioni e di conseguenza quelle tematiche che sono diventate un po' il segno distintivo del suo cinema. Porco Rosso è forse il film dove l' amore di Miyazaki per l'aviazione emerge con maggiore forza attraverso gli aerei e gli idrovolanti che solcano i cieli e i mari.
Tra le altre cose il volo, tema ricorrente nella cinematografia del regista giapponese, mai come prima assume qui un significato unico: libertà da qualsiasi legame o vincolo terreno. Gli idrovolanti che popolano cieli e mari immaginati da Miyazaki, sono pilotati da pirati, contrabbandieri, cacciatori di taglie, non tutta gente per bene insomma, ma comunque legata ad un profondo codice d'onore, uomini liberi sullo sfondo di un Paese dove la stessa libertà è soffocata dal fascismo. Emblematica in questo contesto la figura del protagonista, pilota di un magnifico idrovolante rosso, ex soldato ora cacciatore di taglie, il cui aspetto da maiale ci conduce dritti ad un'altro tema ricorrente nella poetica di Miyazaki, quella trasformazione dell' aspetto fisico (per mano di incantesimi o maledizioni) che portano come conseguenza importanti riflessioni sull' identità. Le curiose fattezze di Porco Rosso sono riconducibili (o almeno così ci viene detto) ad un sortilegio subito, ma durante e dopo la visione si fa spazio in maniera prepotente l' idea che la sua umanità sia morta insieme ad i suoi amici e compagni d'armi caduti durante la Grande Guerra.
COS'E' DIVERSO, COS'E' NORMALE?
La “diversità” è un concetto ambivalente, che da un lato suscita mistero e timore, dall’altro curiosità e fascino. La diversità talvolta provoca un senso di rifiuto ma allo stesso tempo può essere adottata come vera e propria filosofia di vita, accompagnata dal bisogno di qualcosa di “diverso” per poter mettere sé stessi a confronto con “l’altro” e poter così arricchirsi delle differenze altrui.
Diversità come necessità inevitabile della nostra vita, come valore e ricchezza per lo scambio
e la crescita umana ma anche come difficoltà cui andiamo incontro nel momento
in cui per primi ci si sente diversi o esclusi. La diversità è colore, cultura, ricchezza,
scambio, crescita, necessità che fa parte della storia di ogni uomo.
Lo spettacolo è liberamente ispirato a tre storie: “Cornelio” di Lionni Leo, “Il brutto
anatroccolo” di Andersen H. Christian, e “Il mio amico Jim” di Kitty Crowther. Attraverso
un gioco scenico, la versatilità de-gli attori, la scenografia polifunzionale e la
musica dal vivo, i bambini saranno accompagnati in un lungo e divertente viaggio alla
conoscenza di tre mondi diversi... con Coccodrilli che non vogliono strisciare, un Brutto
Anatroccolo che sogna di volare, e un Merlo che desidera conoscere il mondo degli
uccelli marini.
Il gioco scenico, la clownerie e la musica dal vivo contribuiscono a
ricreare quella magica atmosfera che libera la fantasia dei bambini nell’affrontare le tematiche
legate all’integrazione e all’accettazione del diverso. Il divertimento continua
anche al termine dello spettacolo.
Grandi e piccini saranno coinvolti in un’animazione
musicale e coreografica con i protagonisti dello spettacolo, il musicista Michele Ciarla
e l’attrice Naya Dedemailan.
Controluce Scuola 2011/2012
Tutti gli spettacoli si terranno presso
il Cinema Roma - Via Umberto I, 14 - Seregno (MB)
Orario Spettacoli: ore 9.30
Ingresso: € 4,50 per i film - € 5,00 per gli spettacoli teatrali.
Per gli insegnanti l'ingresso è gratuito.
Si precisa che per il pagamento dei biglietti d'ingresso si farà fede al numero di adesioni comunicate al momento della prenotazione.
Tutti gli spettacoli si terranno presso
il Cinema Roma via Umberto I, 14 - Seregno (MB)
Ingresso: € 4,50. Per gli insegnanti l'ingresso è gratuito.
L'orario di proiezione verrà concordato con gli insegnanti.
Si precisa che per il pagamento dei biglietti d'ingresso si farà fede al numero di adesioni comunicate al momento della prenotazione.
Tutti gli spettacoli si terranno presso
il Cinema Roma via Umberto I, 14 - Seregno (MB)
Ingresso: € 4,50. Per gli insegnanti l'ingresso è gratuito.
L'orario di proiezione verrà concordato con gli insegnanti.
Si precisa che per il pagamento dei biglietti d'ingresso si farà fede al numero di adesioni comunicate al momento della prenotazione.
Gli spettacoli si terranno presso:
AREA METROPOLIS 2.0
Via Oslavia, 8 PADERNO DUGNANO (MI)
Spettacoli ore 10.30 e ore 14.15
Ingresso: Posto Unico € 6,00
Gli spettacoli si terranno presso:
AREA METROPOLIS 2.0
Via Oslavia, 8 PADERNO DUGNANO (MI)
Spettacoli ore 10.30 e ore 14.15
Ingresso: Posto Unico € 6,00
Gli spettacoli si terranno presso:
AREA METROPOLIS 2.0
Via Oslavia, 8 PADERNO DUGNANO (MI)
Spettacoli ore 9.30 e ore 11.30
Ingresso: Posto Unico € 6,00
Per informazioni e prenotazioni:
Controluce Società Cooperativa
via Rossini, 44 Seregno
tel. 0362 325634 - fax 0362 234133